La storia della Val Gardena

La storia della Val Gardena

 

La storia della Val Gardena ha i suoi albori intorno al 6.000 a.C. con i primi insediamenti preistorici; i reperti di Plan de Frea fanno pensare a un accampamento provvisorio di cacciatori per i mesi estivi, mentre gli scavi del Col de Flam hanno portato alla luce un insediamento stabile risalente al 400 a.C.

In seguito, le vallate alpine isolate sono state popolate dai Reti, la cui origine resta misteriosa.

Nel 15 a.C. la regione viene conquistata dal condottiero romano Druso. Il primo documento scritto in cui è citata la Val Gardena risale al 999: si tratta di uno scritto che testimonia del passaggio del “Forestum ad Gredine” al vescovo Gottshalk di Freising. Occorsero molti secoli per la costruzione della strada della Val Gardena, inaugurata nel 1856, che migliorò le comunicazioni con la valle, fino a quel momento molto isolata.

Con la costruzione della strada si aprì quindi una nuova era. All’inizio del XX secolo, il Comitato per la ferrovia della Val Gardena si adoperò alla costruzione di una ferrovia, ma fu necessario attendere il 1915 per vederla finalmente realizzata con lo scopo di rifornire le truppe austriache impegnate sul fronte dolomitico. Lunga 31 km, rimase fondamentale per il trasporto di merci e persone anche nel dopoguerra, rivelandosi anche una grande attrazione turistica.

Sul vecchio tracciato della ferrovia si trova un sentiero (la ferata) che collega Ortisei, S. Cristina e Selva Gardena, regalando magici scorci e la lunga storia della valle.